22nd
Progetti delle ONG in Palestina
Patrimonio culturale
Progetto pilota per la salvaguardia e valorizzazione di Khirbat Shuwayka
Finanziato dal ministero Affari esteri e affidato al Ciss, il progetto pilota mira a portare a termine un restauro conservativo di emergenza sul sito bizantino di Khirbat Shuwayka, nell’area di Ramallah-El-Bireh, realizzando al contempo un intervento di sostegno alla valorizzazione turistica del sito e un importante percorso formativo per una cinquantina di persone tra studenti, professori e funzionari, e di perfezionamento tecnico per un gruppo di otto giovani restauratori palestinesi. Appoggiata, come partner locale, dalla facoltà di archeologia islamica dell’università Al-quds di Abu Dis, quartiere di Gerusalemme Est, l’iniziativa darà vita anche a una pubblicazione di tipo scientifico sui risultati ottenuti.
Sostegno alla salvaguardia del patrimonio culturale palestinese
Il progetto, anch’esso affidato al Ciss per un importo complessivo di 1 milione 200mila euro di cui 720mila a carico della Direzione generale della Cooperazione allo sviluppo, intende contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale palestinese attraverso un percorso che prevede:
• attività di formazione per la conservazione e la valorizzazione dei beni artistici in generale e per il restauro di mosaici in particolare
• attività di sensibilizzazione dedicate sia agli operatori locali sia alle nuove generazioni
• percorsi di formazione e di aggiornamento professionale utili a rafforzare le istituzioni palestinesi preposte alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio archeologico nazionale.
Il progetto, inizialmente previsto su due anni, si trova oggi nella sua terza annualità per la quale è stata ottenuta una proroga con chiusura prevista per il 25 luglio 2008. Dall’ottobre 2005 partner del progetto è l’Università Al-Quds.
Risultato di grande prestigio, già acquisito nell’ambito dell’ intervento, è la realizzazione di un nuovo edificio adibito a laboratorio di restauro, inaugurato nel marzo 2006 in contemporanea con il trasferimento, nel nuovo immobile presso il campus dell’Università Al-Quds ad Abu Dis (Gerusalemme Est), della Facoltà di Archeologia precedentemente situata a Ramallah e trasformata formalmente in Facoltà di Archeologia e Restauro.
Nell’ambito del progetto stesso, un’altra importante attività è in corso a Gerico: il “training on the job” formazione pratica, della durata di 6 settimane, relativa ai lavori di restauro di parte della pavimentazione a mosaico e delle colonne originali del sito di Mar Zacca, Monastero Copto. Protagonisti del corso 8 studenti che partecipano al Diploma universitario di restauro presso l’Al Quds. Il corso si rifà all’esperienza felice che il Ciss ha portato a termine in passato, sempre a Gerico: il progetto di riqualificazione e valorizzazione delle risorse turistiche e archeologiche del sito di Khirbat al Mafjar. Risultato dell’iniziativa fu l’avvio del Mosaic Centre of Jericho, associazione locale che dispone di un laboratorio di produzione di mosaici e svolge attività di restauro e sensibilizzazione al rispetto del patrimonio culturale.
Salute
Promozione dell’inserimento sociale dei disabili psicofisici
L’intervento, previsto sull’arco di tre anni e affidato a Gvc per un importo complessivo di 1 milione 556mila euro di cui 773mila a carico della Dgcs, si prefigge di contribuire a combattere l’esclusione sociale dei disabili psicofisici del distretto di Hebron, mediante il potenziamento dei servizi di riabilitazione e di inserimento lavorativo. Beneficiari dell’iniziativa sono circa 1.000 persone, cioè disabili, famiglie e staff del centro servizi Al-Rajà in cui l’intervento é in corso. L’approccio utilizzato è di tipo comunitario partecipativo in modo da promuovere il coinvolgimento delle famiglie e dell’intera comunità e sviluppare le autonomie dei disabili con un percorso di formazione/avviamento al lavoro attraverso l’inserimento dei giovani prima in laboratori “protetti” poi nel modo lavorativo delle comunità di appartenenza, presso realtà produttive e/o strutture pubbliche e private del distretto di Hebron. Il progetto si trova oggi nella fase di svolgimento della terza annualità.
Per il rafforzamento della struttura e delle attività di inserimento sociale del Centro Al-Raja:
• sono stati strutturati 4 laboratori “protetti”: serre per la coltivazione di fiori e ortaggi, pollai per la produzione di uova e carni, un laboratorio di candele
• sono stati formati 22 assistenti sociali per accompagnare i giovani disabili nei percorsi riabilitativi
• sono state distribuite borse di lavoro a 32 giovani che hanno partecipato alle attività nei laboratori protetti.
Per le attività di sensibilizzazione rispetto alla comunità è stato rafforzato il comitato dei genitori dei ragazzi del Centro, organizzate attività ricreative-aggregative e costruito un campo sportivo per attività riabilitative e comunitarie.
Igiene ambientale
Gestione e riciclo dei Rifiuti Solidi Urbani
L’intervento, eseguito dal Cric per un costo complessivo di 1 milione 556mila euro di cui 774mila a carico della Dgcs, si prefigge di contribuire a migliorare le condizioni igienico ambientali nel quartiere di Hai El Manshia nella municipalità di Beit Lahiya (Striscia di Gaza) e la gestione dei Rifiuti Solidi Urbani tramite la razionalizzazione del sistema di raccolta, orientato principalmente alla riduzione del materiale da conferire in discarica e al riutilizzo di alcune componenti come materia prima derivata. Una delle principali attività prevede di trasformare alcuni tipi di rifiuti solidi (materia organica, sabbia, detriti, ecc.) in beni materiali direttamente utilizzabili dalla comunità beneficiaria (concime organico e manufatti per la pavimentazione stradale) ottenendo quindi vantaggi di tipo economico e relativi al risanamento dell’ambiente. L’intervento inoltre prevede la formazione di addetti e figure tecniche che possano assicurare il mantenimento delle attività di progetto: azioni formative e di sensibilizzazione sono state rivolte alla popolazione locale. Sarà realizzata inoltre una campagna divulgativa nelle scuole e preparati moduli formativi rivolti ai docenti.
Il progetto si trova oggi alla sua seconda annualità, per cui è stata ottenuta proroga, ma le attività risultano in forte ritardo sui tempi approvati a causa delle difficoltà che la Striscia di Gaza vive con il continuo ostacolo posto alla presenza di operatori esterni in loco.
Agricoltura/allevamento
Sviluppo rurale integrato basato su donne e microcredito
L’iniziativa, affidata ad Acs per un valore complessivo di 1 milione 561mila euro di cui 936mila a carico della Dgcs, si propone di estendere, accrescere e consolidare i processi di sviluppo rurale promossi dal programma di credito gestito dalla controparte Parc/Palestinian Agricultural Relief Committees. Obiettivo generale dell’iniziativa il miglioramento delle condizioni di vita e di reddito delle famiglie beneficiarie attraverso l’avvio di microprogetti generatori di reddito, in particolare rivolti alle donne contadine.
Le attività coinvolgono 40 villaggi (10 nella Striscia di Gaza) in dieci distretti dove si cerca di favorire lo sviluppo di attività economiche e processi di promozione del ruolo delle donne in ambito rurale. Il progetto si trova alla sua seconda annualità. Sono state ad oggi realizzate le principali attività di formazione per l’avvio e la gestione di attività rurali generatrici di reddito:
• sono state costituite nuove “organizzazioni di donne” (Women Club) e si é provveduto al rafforzamento di quelle già esistenti
• sono state create “associazioni di villaggio per il credito”, per promuovere la buona gestione del risparmio e consentire l’erogazione di microcrediti.
Tramite la concessione di microcrediti sono stati avviati, a livello sia familiare sia comunitario, numerosi microprogetti generatori di reddito principalmente orientati alla produzioni di ortaggi e all’allevamento di animali di piccola taglia.
Altra componente dell’iniziativa riguarda la promozione di pratiche inerenti l’agricoltura biologica: esperti agronomi italiani e locali hanno contribuito a definire gli standard per l’agricoltura biologica nei Territori Palestinesi, in linea con gli standard utilizzati da tutti i paesi del Mediterraneo, e a formare 20 rappresentanti di cooperative agricole. Tra gli esiti più significativi l’esportazione in Italia, tramite i canali del commercio equo, prodotti palestinesi certificati come biologici, in particolare olio d’oliva, mandorle e datteri.
Educazione e formazione
Costruzione di competenze professionali per l’innovazione educativa
Il progetto, sviluppato su tre anni di attività e affidato al Cic per un valore complessivo di 1 milione 300mila euro di cui 648 a carico della Dgcs, si propone di promuovere mediante la creazione di Centri permanenti di aggiornamento e formazione, nuovi curricula scolastici che propongono metodi di insegnamento innovativi da integrare in modo omogeneo nelle scuole della Cisgiordania. L’intervento prevede pertanto un fattivo sostegno agli insegnanti rendendo disponibile presso i Centri costituiti, il materiale didattico elaborato atto a migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. Beneficiari 360 insegnanti selezionati per la formazione sulla base delle nuove metodologie didattiche.
Servizi sociali
Sostegno alle strutture di accoglienza di minori in stato di abbandono
Previsto su uno sviluppo biennale e affidato in società a Movimondo e Ucodep per un valore complessivo di 1 milione 470mila euro di cui 734mila a carico della Dgcs, il progetto mira a migliorare le condizioni di vita di minori particolarmente provati (orfani, vittime di abuso e/o in stato di stress psicologico) in Cisgiordania, mediante interventi di sostegno e integrazione dei servizi di protezione infantile offerti da alcune comunità di accoglienza. In particolare le attività sono rivolte a sei strutture ad Atarot, Gerico, Dura, Azarieh, e due centri a Hebron, per incoraggiare una maggiore apertura di tali centri verso le comunità locali e un migliore coinvolgimento delle famiglie. Il progetto prevede anche il rafforzamento delle competenze tecniche del personale del ministero per gli Affari Sociali palestinese, in modo particolare del personale incaricato a livello distrettuale della protezione infantile. Attualmente stanno beneficiando delle attività di formazione 18 operatori, sono stati avviati i lavori di ristrutturazione dell’orfanotrofio di Gerico e allestite quattro ludoteche negli altri istituti beneficiati dal progetto.
Sono stati già realizzati corsi di formazione ai minori ospitati dagli istituti coinvolti nelle attività di progetto sul tema “Diritti dei minori e violenza”, seguiti da incontri informali con famiglie e operatori sociali.
PROGETTI ORDINARI IN FASE DI AVVIO
Minori e disabili
Diritti dei minori: tutela giuridica e psico-sociale
L’intervento, previsto su un arco di tre anni per un valore complessivo di 1 milione 315mila euro di cui 656mila a carico della Dgcs, sarà affidato a Ucodep con l’obiettivo di migliorare la tutela giuridica e psico-sociale dei minori in Palestina, mediante attività di formazione rivolte agli operatori giuridici, l’attivazione di servizi di supporto psicologico e legale, attività di sensibilizzazione. Il progetto intende promuovere inoltre la creazione di spazi e momenti di aggregazione rivolti ai minori, coinvolgendo il maggior numero possibile di bambini ma anche di adolescenti affinché assumano un ruolo attivo all’interno delle proprie comunità e si trasformino in attori sociali capaci di incidere nei processi di sviluppo e crescita comunitaria. Tale intervento è di fondamentale importanza nei Territori Palestinesi dove spesso i bambini sono costretti a vivere in ambienti e situazioni di insicurezza e si trovano ad essere testimoni di numerosi episodi di violenza, con pesanti ripercussioni sia dal punto di vista psicologico che giuridico.
Il progetto verrà realizzato in collaborazione con “Defence for Children International – Palestine Section” , organizzazione affiliata all’omonima organizzazione internazionale che dal 1992 é impegnata nel garantire assistenza legale ai minori; e con la “Youth Male Christian Association”, fondata a Gerico nel 1949.
Sviluppo delle risorse sociali ed educative
Il progetto, di cui sarà esecutore Terres des Hommes con un costo totale di 512mila euro di cui 256mila a carico della Dgcs, si propone di migliorare la qualità della vita dei minori di Beit Ula, cittadina del distretto di Hebron. Tra le attività previste, aumentare il numero delle utenze e accrescere l’offerta di spazi educativi e culturali destinati a giovani e bambini dal centro culturale di Beit Ula, attrezzandoli ed equipaggiandoli anche per soggetti portatori di handicap psicofisici. Inoltre, particolare attenzione sarà dedicata alle iniziative di supporto professionale rivolte agli educatori e al personale impegnato nella gestione del centro: sono previsti percorsi formativi sugli strumenti e le metodologie più adeguate a fronteggiare le particolari esigenze di minori disagiati e bisognosi. Lo sviluppo di un lavoro in rete con associazioni, enti, Ong e istituzioni locali, e la promozione di attività generatrici di reddito utili a potenziare l’autosostenibilità economica degli interventi, saranno utili a promuovere un modello lavorativo sostenibile, capace di acquisire e utilizzare le risorse necessarie a dare continuità al lavoro.
Sostegno dei disabili nelle comunità di Betlemme e Hebron
L’obiettivo principale del progetto di durata biennale, affidato all’Aispo per una spesa complessiva di 767mila euro di cui 536mila a carico della Dgcs, è quello di migliorare la vita della popolazione disabile nel sud della Cisgiordania mediante il potenziamento dei servizi di assistenza e riabilitazione disponibili su base comunitaria nei governatorati di Betlemme e Hebron. L’essere disabile è sia un effetto sia una causa della povertà: l’accesso ancora limitato dei diversamente abili all’educazione e al lavoro comporta esclusione sociale ed economica, facilmente ridimensionata da uno sviluppo economico e sociale che garantisse prevenzione e riabilitazione tempestive ed efficaci. L’intervento dunque si fonda su un approccio integrato che comprende prevenzione, diagnosi precoce e riabilitazione, capace anche di provocare un reale cambiamento nelle abitudini e nei comportamenti a livello familiare e comunitario. Tra le attività volte a raggiungere gli obiettivi dell’iniziativa:
• la ristrutturazione e l’attrezzatura di un centro di Community based rehabilitation and training
• la realizzazione di corsi di formazione
• l’abbattimento di barriere architettoniche domestiche
• un programma di micro-credito
• un programma di formazione e sensibilizzazione di giovani disabili in materia di diritti delle persone disabili a livello locale ed internazionale
• l’acquisto di ausili per bambini disabili
• la copertura di costi per interventi chirurgici e riabilitativi nei casi sociali di particolare gravità.